Google contro le notizie bufale

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Dopo il provvedimento di Facebook contro la divulgazione di notizie false sul social network, anche Google inizia una battaglia contro le notizie infondate che circolano sulle sue piattaforme. La decisione segue le critiche provenienti dal web su diverse notizie false diffuse in merito alle scorse elezioni statunitensi, per le quali si era sospettato potessero addirittura avere influenzato lo stesso esito elettorale. Oltre al problema scaturito nel corso delle elezioni USA, è uscita anche un’inchiesta del giornale inglese The Guardian che ha rivelato l’esistenza di un sito internet negazionista tra le prime posizioni alla ricerca della domanda “L’olocausto ha avuto luogo?“.

L’intenzione del colosso del web è di provvedere a modificare l’algoritmo Google per non alimentare notizie ingannevoli provenienti da fonti non certificate e di proporre una maggiore varietà di contenuti provenienti da fonti differenti, migliorando così la qualità della ricerca.

Google afferma che valutare quali notizie e pagine internet siano le migliori a seguito di una determinata ricerca effettuata dagli utenti nel web è un problema complesso e non sempre il motore di ricerca riesce a proporre risultati sia pertienenti che veritieri. Quando le informazioni false o non autorevoli si posizionano troppo in alto nei risultati si innesca una procedura automatizzata che tenta di risolvere il problema ed in alcuni casi si interviene per ritirare manualmente le informazioni. Ma queste operazioni possono essere sufficienti e sono in grado di tutelare la libertà di informazione?

C’è chi dubita che un algoritmo possa selezionare e verificare le notizie in base alla loro attendibilità in quanto si potrebbe rischiare di censurare informazioni non provenienti da testate prestigiose e riconosciute, al di là del loro valore reale. La conoscenza è invece un processo condiviso ed il dibattito tra posizioni differenti è indispensabile per generare un sapere critico, a patto ovviamente che le fonti siano verificate, documentate e certe.

L’unica vera soluzione sarebbe la creazione di redazioni in grado di analizzare le notizie utilizzando un criterio umano per stabilire quali siano vere e quali false, ma questo metterebbe fuori gioco l’algoritmo artificiale. Chi la spunterà?

 

Per questo motivo creare contenuti di qualità e univoci per il proprio sito web è importante per Google. Se vuoi ricevere maggiori informazioni riguardo al nostro servizio di posizionamento nei motori di ricerca visita la nostra sezione dedicata!

Google contro le notizie bufale